Polveri sottili( (Pm10) nell’aria che respiriamo :Cosa fare e non fare?

 Con il termine Pm10 (particulate matter 10) ci si riferisce a tutte le polveri che possono penetrare nell’apparato respiratrio avendo un diametro medio inferiore a 10 micron.

Tra queste quelle più pericolse sono le fini e, soprattutto, le ultrafini, che possono raggiungere il polmone profondo passando anche nel circolo sanguigno, danneggiando non solo l’apparato respiratorio ma anche quello cardiovascolare. La commissione ministeriale che si interessa di questi problemi è la GARD (Global Alliance Against Respiratory Diseases).

Le polveri ultrasottili sono particolarmente nocive perché s’infiltrano in profondità nell’apparato respiratorio..

 Dietro i numeri, naturalmente, ci sono serissimi problemi sanitari.  — In Italia si registra la crescita costante di patologie respiratorie determinate dallo smog». Particolarmente esposti ai danni da inquinamento sono i fumatori ed i soggetti con patologie a carico dell’apparato respiratorio.

«C’è un aumento delle malattie respiratorie dovuto sia all’inquinamento atmosferico che alle variazioni climatiche.

Due circostanze che vanno di pari passo. Da una parte, infatti, le variazioni climatiche sono indotte soprattutto dall’incremento dell’anitride carbonica nell’atmosfera. E questo comporta l’aumento della temperatura. Quando c’è un’alta pressione come accade spesso c’è contestualmente un accumulo di inquinanti al suolo».

«Se un soggetto ha funzione respiratoria normale esistono dei meccanismi di depurazione naturali. Ma se c’è un eccesso di pm10  e il soggetto in questione è un fumatore, un asmatico o un bronchitico le polveri tendono a sedimentare determinando un’azione pro-infiammatoria. Pertanto un asmatico, se stava ”quieto”, peggiorerà respirando pm10. Insomma avrà una riacutizzazione asmatica o bronchitica».

«Le particelle penetrano anche nel circolo sanguigno, c’è evidenza in una serie di lavori scientifici. Questo può provocare un peggioramento delle condizioni cardiocircolatorie in chi ha problemi di cuore».

Cosa bisogna fare, o non fare?

«Bisognerebbe evitare di fare jogging. Di fumare, soprattutto in presenza di bambini. Di respirare col naso e non con la bocca. Di usare spry nasali se si è asmatici o bronchitici».

«Se c’è un eccesso di polveri inalabili   l’individuo in questione è un fumatore, un asmatico o un bronchitico, le polveri tendono a sedimentare in profondità nelle vie aeree, con un’azione che favorisce l’innescarsi di una infiammazione. Pertanto, ad esempio, un asmatico che aveva un’asma ben controllata vedrà peggiorare la respirazione con riacutizzazioni asmatiche o bronchitiche». A rischio pure i bambini nei passeggini, che proprio in ragione della loro posizione sono esposti a concentrazioni di sostanze inquinanti, particolarmente quelle emesse dalle auto, superiori rispetto a quelle che inalano gli adulti. «Lo smog  crea danni anche ai cardiopatici, perché le particelle penetrano nel circolo sanguigno. C’è evidenza in una serie di lavori scientifici che inducono un peggioramento delle condizioni cardiocircolatorie, anche con rischio di infarto in chi ha problemi di cuore».

Respirare col naso e non con la bocca

. Evitare di fare jogging. E di fumare.

Usare spray nasali se si è asmatici o bronchitici.

I consigli su come affrontare l’emergenza Pm10 arrivano da Gennaro D’Amato, pneumologo e allergologo, per trent’anni primario di malattie respiratorie e allergiche al Cardarelli, coordinatore della commissione su ambiente e salute respiratoria del Ministero della Salute.
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