Spirometria.Di cosa si tratta e quando deve essere effettuata.

La spirometria è un esame di facile esecuzione, riproducibile e non invasivo ma che richiede massima attenzione nell’esecuzione da parte dell’operatore e del paziente.

Possiamo schematicamente suddividere la spirometria in SEMPLICE e GLOBALE La spirometria semplice può essere utilizzata come test di diagnosi di malattie respiratorie soprattutto quelle definite Ostruttive (Asma e BPCO), sia per controlli periodici di queste patologie, valutando la loro risposta alla terapia

.E’ un esame non invasivo ma richiede un’adeguata collaborazione del paziente e una buona coordinazione nell’effettuare correttamente le manovre respiratorie richieste dall’operatore.

L’esame è sconsigliato nelle situazioni in cui ci sono eventuali fonti di rischio come angina instabile e infarto miocardico recenti, severa ipotensione, ipertensione arteriosa non controllata o crisi ipertensiva nonché aneurisma noto dell’aorta toracica e addominale, recenti interventi di chirurgia toracica o addominale,embolia polmonare e pneumotorace recente o in atto, condizioni di scompenso cardiocircolatorio, aritmie maggiori in atto gravidanza a rischio di aborto o di parto prematuro.

Prima di procedere all’esecuzione della spirometria, è necessario spiegare accuratamente al Paziente le manovre respiratorie che dovrà effettuare; si inizia rilevando tutti i dati antropometrici (sesso, età, altezza, peso, etnia) poiché i valori ottenuti durante l’esecuzione della spirometria verranno confrontati con i valori teorici di riferimento. Generalmente, durante l’esame,

il Paziente dovrà mantenere la posizione eretta o seduta. Si chiede di evitare di fumare nelle ore prima dell’esame soprattutto nel caso sia necessario effettuare anche la misurazione della DLCO, cioè il test di diffusione del monossido di carbonio. Il Paziente dovrà respirare e “soffiare” attraverso un boccaglio collegato a sensori che effettueranno le misurazioni. Il boccaglio dovrà essere serrato tra le labbra in modo che tutta l’aria respirata passi attraverso lo strumento e non vi siano perdite aeree; sarà infine necessario tappare il naso con uno stringinaso per evitare fuoriuscite di aria per via nasale. Il volume di aria mobilizzato attraverso il boccaglio in ogni atto respiratorio normale e tranquillo prende il nome di volume corrente.

La spirometria semplice prevede generalmente l’esecuzione di una manovra lenta e di una manovra forzata. Durante la manovra lenta al Paziente viene inizialmente chiesto di fare un’inspirazione profonda massimale: in questo modo viene misurato il volume di riserva inspiratoria (VRI), la quantità massima di aria che può essere inspirata al termine di una normale espirazione a volume corrente.

Al Paziente viene quindi chiesto di espirare lentamente e completamente: il volume di aria espirato dal termine di un’espirazione normale fino al massimo di svuotamento viene definito come volume di riserva espiratoria (VRE). La somma del volume di riserva inspiratoria e di quello di riserva espiratoria prende il nome di capacità vitale e rappresenta il volume massimo di aria che può essere mobilizzato da un soggetto, partendo da un’inspirazione massimale fino a un’espirazione massimale nel corso di una manovra lenta. Durante la manovra forzata,

il Paziente viene invitato a compiere un atto inspiratorio massimale seguito da un’espirazione massimale e forzata; la partenza rapida e forzata della parte espiratoria è l’elemento fondamentale dell’esame spirometrico forzato. Dopo una partenza espiratoria rapida e forzata il Paziente deve continuare a espirare in maniera forzata per almeno 6 secondi in modo da raggiungere il massimo svuotamento espiratorio dei polmoni. Con questa manovra forzata si ricava la curva flusso-volume e si misurano la capacità vitale forzata (FCV), il volume di aria espirato nel primo secondo (VEMS o FEV1) e il rapporto FEV1/VC (indice di Tiffenau). Questi rappresentano i principali parametri respiratori e permettono una prima e fondamentale valutazione sulla funzionalità polmonare e le sue possibili alterazioni

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