Variazioni climatiche: I nostri 40 anni di impegno per il Pianeta.

Le Variazioni climatiche e l’inquinamento atmosferico come fattori di incremento delle patologie respiratorie (asma, bronchiti croniche ostruttive, enfisema con sintomi di tosse e affanno)

L’aria che respiriamo è fondamentale per la nostra salute. Nei centri urbani la popolazione è esposta a miscele di agenti inquinanti atmosferici potenzialmente dannosi per la salute.
L’apparato respiratorio può divenire l’organo bersaglio di una quantità innumerevole di sostanze tossiche e può fungere da via di ingresso per tutti quegli agenti che, venendo a contatto col sangue, si diffondono poi nel resto del corpo.
Diversi studi epidemiologici e sperimentali hanno confermato che all’inquinamento atmosferico delle città si possono attribuire quote significative della morbosità e mortalità per neoplasie, malattie cardiovascolari e respiratorie e per malattie allergiche respiratorie. Le proiezioni future sulla variabilità climatica suggeriscono un aumento di tali effetti nei prossimi decenni.
In base all’ambiente in cui sono rilasciati, gli inquinanti dell’aria sono definiti indoor, se immessi in ambienti interni, o outdoor, se immessi in ambienti esterni. Si comprende facilmente che l’esposizione all’inquinamento atmosferico è determinata sia dalle concentrazioni degli inquinanti presenti nell’aria,sia dalla quantità di tempo che le persone trascorrono negli ambienti inquinati.

La cura dell’ambiente e dell’aria che respiriamo deve essere un impegno prioritario per ogni cittadino che ama realmente la sua città. Nella cura delle malattie dell’apparato respiratorio e delle allergopatie respiratorie il prof Gennaro D’Amato si è impegnato per molti anni con il suo gruppo al Cardarelli di Napoli con molte osservazioni originali pubblicate su riviste internazionali di prestigio che hanno ricevuto e ricevono molte citazioni nel mondo scientifico.

CENNI BIOGRAFICI

momenti di rilievo clinico-scientifico del Prof.D’Amato

Compilazione dei calendari dei pollini allergenici studiati e campionati con campionatore volumetrico Burkard con pubblicazione del libro Pollen allergy in Europe (Casa Editrice Blackwell Scientific Publication

– Oxford UK – 2000). 1993: invited speaker nella Annual Conference of British Society of Allergology and Clinical Immunology, Nottingham, UK (lecture on ‘Monthly appearance of pollen allergy in Europe’). Primo autore della position paper dell’EAACI ‘Allergenic pollen and pollen allergy in Europe’ (pubblicato nel 2007, ha avuto oltre 800 citazioni su pubblicazioni internazionali).

Prima descrizione che gli allergeni del gatto possono essere ritrovati anche là dove il gatto non è mai entrato: ‘Cloting is carrier of cat allergens’ (pubblicato sulla rivista dell’accademia americana JACI).

Lettura su ‘Allergenic pollens in the world’ all’Università di Harvard per invito della Profssa Harriet Burge nel 1998. Identificazione nel 1993 della ‘nube nera’ su Napoli con la polvere di soia scaricata impropriamente da una nave incagliata nel porto di Napoli e responsabile di oltre 100 casi di asma grave nei passanti nell’area del porto. Il blocco dello scarico di soia determinò la fine della microepidemia di asma.

Studio sull’asma indotto da Facebook (primo caso descritto al mondo e pubblicato su Lancet nel 2010). Lavoro su ‘Meteorological factors’ (pubblicato su WAO WAO Journal nel 2015 con 40 specialisti tra i più esperti al mondo su questo argomento), tra i più citati al mondo su questo argomento. 273 Prima descrizione nell’area mediterranea dell’asma da temporale (Thunderstorm asthma) sul British Medical Journal nel 2004 e poi sui giornali di medicina internazionali Allergy e JACI.

Membro del GARD (Global Alliance against Respiratory diseases) del Ministero della salute, che ha coordinato dal 2014 al 2018.

Membro, con nomina ministeriale, della commissione italiana del G7 nel 2017 (anno di presidenza italiana) e coautore della pubblicazione su ‘Climate change and Global Health’.

Segretario del Working Group on ‘Aerobiology of Inhalant Allergens’ della Comunità Economica Europea dal 1985 al 1990.

Chairman del Comitato su ‘Aerobiology, air pollution an Respiratory Allergy’ dell’EAACI dal 1990 al 2005.

Chairman del comitato su ‘Climate change and Respiratory Allergy’ della World Allergy Organization dal 2000 ad oggi.

Pubblicazione su WAO White Book (2010) del capitolo su ‘Climate Change, migration and Respiratory Allergy’. Pubblicazione sull’Encyclopedia of Respiratory Diseases (Elsevier, seconda edizione) di due capitoli, uno su ‘Thunderstorm asthma’ ed un altro su ‘Outdoor allergens trigger factors of allergica asthma’.

Invited speaker e/o chairman in diverse sessioni nei congressi annuali della European Respiratory Society, della European Academy of Allergy and Clinical Immunology e della World Allergy Organization.

Il 5 marzo 2018 invitato ad Orlando (Florida) per una lettura in sessione plenaria del congresso dell’Accademia americana di Allergologia, Asma ed immunologia clinica (AAAAI) e della World Allergy Organization con consegna della targa della 274 stessa Accademia e della WAO, massimo riconoscimento agli studiosi invitati a tenere letture in USA.

Nel giugno 2019 targa dell’accademia Europea di Allergologia e Immunologia clinica (fellowship EAACI) a Lisbona nella cerimonia inaugurale del congresso EAACI 2019.

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