Melanoma :può nascere da un neo o assomigliargli . Quali sono le differenze e come possiamo riconoscerlo?

SOLE E TUMORI.
L’eccessiva esposizione ai raggi Uv rimane comunque uno dei principali fattori di rischio per lo sviluppo dei tumori meno aggressivi, quelli che originano dal rivestimento cutaneo (carcinomi baso e spinocellulari, vedi sotto). Per il melanoma, potenzialmente più aggressivo, i fattori di rischio sono conosciuti solo in parte.
Alcuni sono legati strettamente alla persona, ovvero la predisposizione familiare e la presenza di nei e lentiggini – soprattutto se numerosi e di grosse dimensioni, dai bordi irregolari, di forma e colore variabile – e il fototipo (occhi, capelli e pelle chiara).


QUANTO SONO DIFFUSI I TUMORI ALLA PELLE?

Purtroppo l’incidenza dei tumori cutanei è rapidamente aumentata in diversi Paesi, in particolar modo in Australia, Europa e Nord America. Tra le cause, vi è l’assottigliamento dell’ozonosfera e quindi una riduzione della sua attività di filtro dei raggi ultravioletti emessi dal sole. Inoltre, una pelle abbronzata, che in passato era un segno dell’appartenenza alle classi contadine che svolgevano lavori all’aperto, oggi nei Paesi industrializzati è diventata sinonimo di relax, inteso come tempo libero trascorso all’aria aperta. Stiamo più al sole. Anzi, troppo.

NUMERI IN CRESCITA.
Ogni anno nel mondo si registrano 2-3 milioni di casi di tumore cutaneo diverso da melanoma e 130 mila casi di melanoma maligno. In Italia negli ultimi 10 anni il carcinoma basocellulare è cresciuto del 10% e ogni anno si registrano circa 95 nuovi casi ogni 100mila abitanti.
Anche l’incidenza del melanoma, il più temuto, continua ad aumentare (aumento del 4% ogni anno, è al dodicesimo posto fra tutte le forme di cancro) ed è raddoppiata nel corso dell’ultimo decennio. Fino a qualche anno da era considerato un tumore raro. Oggi nel nostro Paese si manifestano 6-9 casi di melanoma ogni 100mila abitanti.

COME SI RICONOSCE UN MELANOMA?
Come detto, il melanoma può nascere da un neo o assomigliargli. I nei sono piccole escrescenze cutanee, di solito scure, di dimensioni varie, fino a 2,5 centimetri di diametro. Generalmente di colore marrone scuro, ma anche color carne o giallo e talvolta rosso, possono essere piatti o rilevati, lisci o ruvidi (simili a verruche). Tutti abbiamo dei nei, che si sviluppano durante l’infanzia e ci accompagnano per tutta la vita

NUMERI IN CRESCITA.
Ogni anno nel mondo si registrano 2-3 milioni di casi di tumore cutaneo diverso da melanoma e 130 mila casi di melanoma maligno. In Italia negli ultimi 10 anni il carcinoma basocellulare è cresciuto del 10% e ogni anno si registrano circa 95 nuovi casi ogni 100mila abitanti.
Anche l’incidenza del melanoma, il più temuto, continua ad aumentare (aumento del 4% ogni anno, è al dodicesimo posto fra tutte le forme di cancro) ed è raddoppiata nel corso dell’ultimo decennio. Fino a qualche anno da era considerato un tumore raro. Oggi nel nostro Paese si manifestano 6-9 casi di melanoma ogni 100mila abitanti.

AUTOISPEZIONE.
Ma è importante tenerli d’occhio, sempre e attentamente. Basta abituarsi a scrutare a fondo la nostra pelle, anche tra le dita dei piedi, quando si fa la doccia, davanti allo specchio o con l’aiuto di uno specchietto o di qualche famigliare per le aree che non riusciamo a vedere, come il dorso, i glutei o il cuoio capelluto.
Ma come spiare la macchia cutanea pigmentata e che cosa tenere sotto controllo perché non si trasformi in “un’isola maligna”?
L’American Academy of Dermatology suggerisce un piccolo alfabeto per imparare a distinguere tra nei e melanomi maligini.

A come Assimetria. La maggior parte dei melanomi ha una forma irregolare (assomigliano a isole dai bordi frastagliati viste dall’alto); i nei benigni sono generalmente circolari o comunque tondeggianti.
B come Bordi. I margini dei melanomi in fase iniziale sono spesso irregolari e frastagliati. I nevi benigni hanno bordi regolari.
C come Colore. I nei benigni hanno una stessa tonalità di marrone. Varie sfumature di marrone o di nero sono spesso i primi segni del melanoma; man mano che il tumore progredisce possono comparire rosso, bianco e anche il blu.
D come Dimensione. Aumenti di dimensione, sia in larghezza sia in spessore possono essere segni di una trasformazione. I nei sono di solito piccoli, i melanoma invece superano i 6 millimetri di diametro.
E come Evoluzione. Il neo è stabile nella sua forma; una macchia o un neo che continua a crescere diventa invece sospetta.

 

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